La cappella delle ballerine di San Fedele si chiama così, perché le artiste fino alla fine degli anni Ottanta offrivano un fiore e una preghiera alla Madonna del Latte al suo interno, alla vigilia della prima alla Scala. Da questo rito nasce l’opera di Mimmo Paladino in una chiesa cinquecentesca ricca d’arte, conservata tra il Museo e la Galleria a cui si può accedere da piazza San Fedele 4 o da via Ulrico Hoepli 3a.