Il Museo del Risorgimento di Milano e le Civiche Raccolte Storiche, ospitati a Palazzo Moriggia in via Borgonuovo 23 e che comprendono un vasto archivio e una biblioteca specialistica, si formano gradualmente durante un processo di continua stratificazione. La loro storia inizia nel 1884 quando Milano chiede alla cittadinanza di prestare un contributo alla raccolta di testimonianze storiche e cultuali di epoca risorgimentale da destinare all’Esposizione Generale di Torino. Il materiale raccolto è numeroso e al suo rientro a Milano è organizzato in una prima sede museale nel Salone dei Giardini Pubblici di Milano inaugurata il 14 giugno del 1885. Nel 1896 poi l’allestimento è trasferito nei locali del Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco, contando più di 5000 fra opere e cimeli. Il museo si configura subito come vero e proprio istituto scientifico di ricerca storica, grazie alla presenza dell’archivio e della biblioteca in continuo ampliamento. L’arrivo della Seconda Guerra Mondiale devasta la città di Milano: i bombardamenti del 1943 colpiscono, fra altri edifici, anche il Castello Sforzesco e il Cortile della Rocchetta. Le collezioni del Museo del Risorgimento e delle Raccolte Storiche vengono danneggiate e si trovano senza sede. Iniziano così un periodo di vita nomade, alla ricerca di un nuovo luogo che possa dare continuità alla loro storia. La prima a rispondere all’appello è Casa Manzoni in via Morone che li ospita dal 16 luglio 1945. Poi trovano finalmente sistemazione definitiva dal 24 ottobre 1949 in Casa De Marchi a Palazzo Moriggia, dove riaprono al pubblico anche la Biblioteca e l’Archivio. Quindi, il 7 luglio del 1950, in via Borgonuovo inaugura il Museo del Risorgimento Nazionale con un nuovo allestimento che, oltre al materiale risorgimentale include testimonianze storiche coeve, spingendo il percorso espositivo fino alla Seconda Guerra Modiale e concludendosi con la liberazione dal regime nazifascista nel 1945. Questo allestimento verrà poi modificato nel 1963: quell’anno infatti è aperto un Museo di Storia Contemporanea a Palazzo Morando ed è lì che saranno spostati i materiali relativi alla storia più recente, lasciando a Palazzo Moriggia un allestimento ridotto al periodo compreso fra l’età napoleonica e la breccia di Porta Pia. Il Museo di Storia Contemporanea verrà poi chiuso definitivamente nel 1995 e l’allestimento del Museo di Storia di Palazzo Moriggia è rimasto dal 1963 ad oggi solo quello ridotto all’epoca risorgimentale. L’ultimo allestimento risale al 2011 in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: mantenendo intatta la sequenza cronologica, il percorso espositivo, suddiviso in 14 sale, evidenzia alcuni episodi chiave della storia milanese ottocentesca e della costruzione dell’identità nazionale nel Risorgimento.