La Canottieri Milano è una società sportiva storica che nasce il 15 ottobre 1890, su idea del consigliere Guido Alessandro Bonnet, come società di canottaggio, a cui nel tempo si sono aggiunti i vari sport: nuoto, pallanuoto, pallacanestro, tuffi, tennis, canoa e atletica. Nel 1919, finita la guerra, il Municipio di Milano comunica alla Società Canottieri un ordine di sfratto. Lo sgombero dello chalet sulla Darsena deve avvenire entro il 31 marzo 1919. Caduta l’ipotesi di fusione con la Canottieri Olona, il consiglio direttivo della Canottieri Milano ottiene dal Comune di Milano un’area di circa 7.000 metri quadri a San Cristoforo. Silvio Richetti, in veste di presidente, acquista subito un’area attigua su cui sorge una fabbrica industriale cosiddetta della arenolite. Incoraggiati dai successi del primo anno di attività post-bellica, sbocciano le idee di ricostruzione degli indispensabili impianti sociali. Prima importante tappa è la costruzione della nuova piscina olimpionica. Il “laghett” infatti, come veniva affettuosamente chiamata dai soci la piscina che utilizzava l’acqua del Naviglio costruita negli anni Venti, non può più soddisfarne le esigenze. La nuova piscina ad acqua indipendente viene costruita grazie al generoso contributo dei soci della Milano e in collaborazione con il Comune di Milano e il CONI. L’impianto da cui si erge alto il nuovo castello per i tuffi viene inaugurato nell’estate del 1958. Fin dalla sua fondazione, il canottaggio ha costituito il cuore sportivo della Canottieri Milano. Nel corso degli anni sono stati numerosi i campioni che hanno partecipato a gare nazionali e internazionali conquistando innumerevoli titoli italiani, europei, mondiali ed olimpici. È in Alzaia Naviglio Grande 160.
