Palazzo Durini Caproni è una delle residenze signorili più sontuose della Milano barocca, commissionato nel 1645 da don Giovan Battista Durini, conte di Monza. Progettato nel 1648 dall’architetto Francesco Maria Richino, al culmine della sua fama, l’edificio si caratterizza per la maestosità del prospetto principale. La parte più importante del palazzo è quella del corpo che si affaccia sul giardino, dove si trovano le sale più fastose. All’interno custodisce uno dei più omogenei cicli pittorici profani del Proto Barocco milanese: i fregi nelle sale del piano nobile, a cui si accede dallo scalone d’onore decorato in marmo rosso di Verona, rappresentano le storie di Achille, Ercole e Deianira, Meleagro, Enea e Didone. Tra il 1921 e 1922 fu venduto da Paola Durini all’imprenditore Senatore Borletti che lo cedette a sua volta nel 1925 a Gianni Caproni, la cui moglie in seguito lo restaurò. Durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, l’edificio subì dei danni da una bomba esplosa nelle vicinanze. Dopo la morte di Gianni Caproni fu affittato. Fu sede le Circolo la Rinascente – Upim dal 1945 al 1982. Risultava ancora in possesso della famiglia Caproni fino al 1980. È in via Durini 24, vicino a piazza San Babila.
